7. | Puoi estrarre un libro intero usando l'operatore libro: (o una sua abbreviazione), ad es. libro: Is. Esempio |
1. | Puoi cercare una frase mettendo tra virgolette una o più parole: verranno cercate in quell'ordine, indipendentemente dalla punteggiatura. Esempio |
2. | Puoi estrarre più citazioni contemporaneamente, separandole con il punto e virgola se vedi che non ottieni quanto desideri. Esempio |
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5. | Nella casella di ricerca puoi mischiare citazioni e parole e frasi tra virgolette. Esempio |
6. | Puoi usare il segno meno per escludere una citazione o una parola o frase tra virgolette. Esempio |
7. | Puoi estrarre un libro intero usando l'operatore libro: (o una sua abbreviazione), ad es. libro: Is. Esempio |
8. | Insieme alle parole da cercare prova a usare l'operatore in: (o una sia abbreviazione) seguito da un libro, ad es: in: Mt; puoi anche ripeterlo con più libri. Esempio |
9. | Insieme alle parole da cercare prova a usare l'operatore in: (o una sua abbreviazione) seguito da un intervallo di libri, ad es. in: Is-Dn. Esempio |
10. | Insieme alle parole da cercare prova a usare l'operatore in: (o una sua abbreviazione) seguito da una categoria di libri, ad es. in: nt. Esempio |
11. | L'operatore in: (o una sua abbreviazione), che specifica in quali libri cercare, può essere preceduto dal segno meno per escludere quei libri o gruppi di libri, ad es. - in: nt. Esempio |
12. | Puoi usare l'operatore evidenzia: (o una sua abbreviazione) per evidenzare una parola o frase, ad es. cercare Gesù ed evidenziare anche Cristo: Gesù evidenzia: Cristo. Esempio |
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16. | Di una o più parole (e non magari delle altre) si possono cercare anche tutte le forme del nome o del verbo aggiungendo l'operatore forme: (o una sua abbreviazione). Esempio |
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24. | Se si fa la ricerca mediante espressione regolare e questa contiene uno spazio bisogna allora includere l'espressione regolare tra virgolette. Esempio |
25. | Ogni operatore (tipo opzione:) può essere abbreviato con la o le prime lettere. Lo stesso vale per le varie opzioni: si può ad es. scrivere opzione:dentro oppure opz:d oppure opzione:de, e l'effetto è lo stesso |
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[vv. 1-6]
7Il timore del Signore è principio della scienza;
gli stolti disprezzano la sapienza e l’istruzione.
[vv. 8-11]
12inghiottiamoli vivi come fa il regno dei morti,
interi, come coloro che scendono nella fossa;
[vv. 13-15]
16I loro passi infatti corrono verso il male
e si affrettano a spargere sangue.
[vv. 17-33]
16I loro passi infatti corrono verso il male
e si affrettano a spargere il sangue.
[vv. 17-33]
[v. 1]
2tendendo il tuo orecchio alla sapienza,
inclinando il tuo cuore alla prudenza,
[vv. 3-6]
7Egli riserva ai giusti il successo,
è scudo a coloro che agiscono con rettitudine,
[vv. 8-16]
17che abbandona il compagno della sua giovinezza
e dimentica l’alleanza con il suo Dio.
[vv. 18-22]
1Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento
e il tuo cuore custodisca i miei precetti,
[v. 2]
3Bontà e fedeltà non ti abbandonino:
légale attorno al tuo collo,
scrivile sulla tavola del tuo cuore,
[v. 4]
5Confida nel Signore con tutto il tuo cuore
e non affidarti alla tua intelligenza;
6riconoscilo in tutti i tuoi passi
ed egli appianerà i tuoi sentieri.
[vv. 7-18]
19Il Signore ha fondato la terra con sapienza,
ha consolidato i cieli con intelligenza;
[v. 20]
21Figlio mio, custodisci il consiglio e la riflessione
né mai si allontanino dai tuoi occhi:
[v. 22]
23Allora camminerai sicuro per la tua strada
e il tuo piede non inciamperà.
[vv. 24-31]
32perché il Signore ha in orrore il perverso,
mentre la sua amicizia è per i giusti.
[vv. 33-35]
1Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento
e il tuo cuore custodisca i miei precetti,
[v. 2]
3Bontà e fedeltà non ti abbandonino;
lègale intorno al tuo collo,
scrivile sulla tavola del tuo cuore,
[v. 4]
5Confida nel Signore con tutto il cuore
e non appoggiarti sulla tua intelligenza;
[vv. 6-18]
19Il Signore ha fondato la terra con la sapienza,
ha consolidato i cieli con intelligenza;
[v. 20]
21Figlio mio, conserva il consiglio e la riflessione,
né si allontanino mai dai tuoi occhi:
[v. 22]
23Allora camminerai sicuro per la tua strada
e il tuo piede non inciamperà.
[vv. 24-26]
27Non negare un beneficio a chi ne ha bisogno,
se è in tuo potere il farlo.
[vv. 28-31]
32perché il Signore ha in abominio il malvagio,
mentre la sua amicizia è per i giusti.
[vv. 33-35]
1Ascoltate, o figli, l’istruzione di un padre
e fate attenzione a sviluppare l’intelligenza,
2poiché io vi do una buona dottrina;
non abbandonate il mio insegnamento.
[vv. 3-12]
13Attieniti alla disciplina, non lasciarla,
custodiscila, perché essa è la tua vita.
[vv. 14-16]
17mangiano il pane dell’empietà
e bevono il vino della violenza.
[vv. 18-24]
25I tuoi occhi guardino sempre in avanti
e le tue pupille mirino diritto davanti a te.
[v. 26]
27Non deviare né a destra né a sinistra,
tieni lontano dal male il tuo piede.
[v. 1]
2poiché io vi do una buona dottrina;
non abbandonate il mio insegnamento.
[vv. 3-16]
17mangiano il pane dell'empietà
e bevono il vino della violenza.
[vv. 18-24]
25I tuoi occhi guardino diritto
e le tue pupille mirino diritto davanti a te.
[v. 26]
27Non deviare né a destra né a sinistra,
tieni lontano il piede dal male.
[vv. 1-7]
8Tieni lontano da lei il tuo cammino
e non avvicinarti alla porta della sua casa,
9per non mettere in balìa di altri il tuo onore
e i tuoi anni alla mercé di un uomo crudele,
[v. 10]
11e tu non debba gemere alla fine,
quando deperiranno il tuo corpo e la tua carne,
[vv. 12-18]
19cerva amabile, gazzella graziosa,
i suoi seni ti inebrino sempre,
sii sempre invaghito del suo amore!
[vv. 20-23]
[vv. 1-7]
8Tieni lontano da lei il tuo cammino
e non avvicinarti alla porta della sua casa,
9per non mettere in balìa di altri il tuo vigore
e i tuoi anni in balìa di un uomo crudele,
[vv. 10-11]
12e dica: «Perché mai ho odiato la disciplina
e il mio cuore ha disprezzato la correzione?
[vv. 13-18]
19cerva amabile, gazzella graziosa,
essa s'intrattenga con te;
le sue tenerezze ti inebrino sempre;
sii tu sempre invaghito del suo amore!
[vv. 20-23]
[vv. 1-11]
12Il perverso, uomo iniquo,
cammina pronunciando parole tortuose,
[v. 13]
14Nel suo cuore il malvagio trama cose perverse,
in ogni tempo suscita liti.
[v. 15]
16Sei cose odia il Signore,
anzi sette gli sono in orrore:
[v. 17]
18cuore che trama iniqui progetti,
piedi che corrono rapidi verso il male,
[v. 19]
20Figlio mio, osserva il comando di tuo padre
e non disprezzare l’insegnamento di tua madre.
[vv. 21-22]
23perché il comando è una lampada
e l’insegnamento una luce
e un sentiero di vita l’istruzione che ti ammonisce:
[vv. 24-35]
[vv. 1-11]
12Il perverso, uomo iniquo,
va con la bocca distorta,
[vv. 13-15]
16Sei cose odia il Signore,
anzi sette gli sono in abominio:
[v. 17]
18cuore che trama iniqui progetti,
piedi che corrono rapidi verso il male,
[v. 19]
20Figlio mio, osserva il comando di tuo padre,
non disprezzare l'insegnamento di tua madre.
[vv. 21-22]
23poiché il comando è una lampada
e l'insegnamento una luce
e un sentiero di vita le correzioni della disciplina,
[vv. 24-35]
[v. 1]
2Osserva i miei precetti e vivrai,
il mio insegnamento sia come la pupilla dei tuoi occhi.
[vv. 3-16]
17ho profumato il mio giaciglio di mirra,
di àloe e di cinnamòmo.
[vv. 18-22]
23finché una freccia non gli trafigge il fegato,
come un uccello che si precipita nella rete
e non sa che la sua vita è in pericolo.
[vv. 24-27]
[v. 1]
2Osserva i miei precetti e vivrai,
il mio insegnamento sia come la pupilla dei tuoi occhi.
[vv. 3-16]
17ho profumato il mio giaciglio di mirra,
di aloè e di cinnamòmo.
[vv. 18-22]
23finché una freccia non gli lacera il fegato;
come un uccello che si precipita nella rete
e non sa che è in pericolo la sua vita.
[vv. 24-27]
[vv. 1-18]
19Il mio frutto è migliore dell’oro più fino,
il mio prodotto è migliore dell’argento pregiato.
[vv. 20-21]
22Il Signore mi ha creato come inizio della sua attività,
prima di ogni sua opera, all’origine.
[vv. 23-28]
29quando stabiliva al mare i suoi limiti,
così che le acque non ne oltrepassassero i confini,
quando disponeva le fondamenta della terra,
[vv. 30-34]
35Infatti, chi trova me trova la vita
e ottiene il favore del Signore;
[v. 36]
[vv. 1-13]
14A me appartiene il consiglio e il buon senso,
io sono l'intelligenza, a me appartiene la potenza.
[vv. 15-18]
19Il mio frutto val più dell'oro, dell'oro fino,
il mio provento più dell'argento scelto.
[vv. 20-21]
22Il Signore mi ha creato all'inizio della sua attività,
prima di ogni sua opera, fin d'allora.
[vv. 23-29]
30allora io ero con lui come architetto
ed ero la sua delizia ogni giorno,
dilettandomi davanti a lui in ogni istante;
[vv. 31-36]
[v. 1]
2Ha ucciso il suo bestiame, ha preparato il suo vino
e ha imbandito la sua tavola.
[vv. 3-4]
5«Venite, mangiate il mio pane,
bevete il vino che io ho preparato.
[vv. 6-9]
10Principio della sapienza è il timore del Signore,
e conoscere il Santo è intelligenza.
[vv. 11-18]
[v. 1]
2Ha ucciso gli animali, ha preparato il vino
e ha imbandito la tavola.
[vv. 3-4]
5«Venite, mangiate il mio pane,
bevete il vino che io ho preparato.
[v. 6]
7Chi corregge il beffardo se ne attira il disprezzo,
chi rimprovera l'empio se ne attira l'insulto.
[v. 8]
9Dà consigli al saggio e diventerà ancora più saggio;
istruisci il giusto ed egli aumenterà la dottrina.
10Fondamento della sapienza è il timore di Dio,
la scienza del Santo è intelligenza.
[vv. 11-18]
[vv. 1-2]
3Il Signore non lascia che il giusto soffra la fame,
ma respinge la cupidigia dei perfidi.
[vv. 4-6]
7La memoria del giusto è in benedizione,
il nome degli empi marcisce.
[vv. 8-12]
13Sulle labbra dell’intelligente si trova la sapienza,
ma il bastone è per la schiena dello stolto.
[vv. 14-16]
17Cammina verso la vita chi accetta la correzione,
chi trascura il rimprovero si smarrisce.
[vv. 18-19]
20Argento pregiato è la lingua del giusto,
il cuore degli empi vale ben poco.
[vv. 21-23]
24Al malvagio sopraggiunge il male che teme,
il desiderio dei giusti invece è soddisfatto.
25Passa la bufera e l’empio non c’è più,
il giusto invece resta saldo per sempre.
[vv. 26-32]
[vv. 1-6]
7La memoria del giusto è in benedizione,
il nome degli empi svanisce.
8L'assennato accetta i comandi,
il linguacciuto va in rovina.
[vv. 9-19]
20Argento pregiato è la lingua del giusto,
il cuore degli empi vale ben poco.
[vv. 21-23]
24Al malvagio sopraggiunge il male che teme,
il desiderio dei giusti invece è soddisfatto.
[vv. 25-32]
[v. 1]
2Dove c’è insolenza c’è anche disonore,
ma la sapienza sta con gli umili.
[vv. 3-8]
9Con la sua bocca il bugiardo rovina l’amico,
i giusti con la loro scienza si salvano.
[vv. 10-12]
13Chi va in giro sparlando svela il segreto,
ma l’uomo fidato tiene nascosto ciò che sa.
14Dove manca una guida il popolo va in rovina;
la salvezza dipende dal numero dei consiglieri.
[vv. 15-16]
17Benefica se stesso chi è buono,
il crudele invece tormenta la sua carne.
18L’empio realizza opere fallaci,
per chi semina giustizia il salario è assicurato.
[v. 19]
20Un cuore perverso il Signore lo detesta:
egli si compiace di chi ha una condotta integra.
[vv. 21-26]
27Chi è sollecito del bene incontra favore
e chi cerca il male, male gli accadrà.
[vv. 28-31]
1La bilancia falsa è in abominio al Signore,
ma del peso esatto egli si compiace.
[vv. 2-8]
9Con la bocca l'empio rovina il suo prossimo,
ma i giusti si salvano con la scienza.
[vv. 10-11]
12Chi disprezza il suo prossimo è privo di senno,
l'uomo prudente invece tace.
13Chi va in giro sparlando svela il segreto,
lo spirito fidato nasconde ogni cosa.
[vv. 14-16]
17Benefica se stesso l'uomo misericordioso,
il crudele invece tormenta la sua stessa carne.
18L'empio realizza profitti fallaci,
ma per chi semina la giustizia il salario è sicuro.
[vv. 19-25]
26Chi accaparra il grano è maledetto dal popolo,
la benedizione è invocata sul capo di chi lo vende.
[vv. 27-31]
[v. 1]
2Chi è buono ottiene il favore del Signore,
il quale condanna il malintenzionato.
[vv. 3-7]
8Un uomo è lodato in proporzione alla sua intelligenza,
ma chi ha il cuore perverso è disprezzato.
[vv. 9-14]
15La via del malvagio è retta ai propri occhi,
il saggio, invece, ascolta il consiglio.
[v. 16]
17Chi dice la verità proclama la giustizia,
chi testimonia il falso favorisce l’inganno.
[vv. 18-19]
20L’inganno è nel cuore di chi trama il male,
la gioia invece è di chi promuove la pace.
[vv. 21-23]
24La mano operosa ottiene il comando,
quella pigra invece è destinata a servire.
[vv. 25-26]
27Il pigro non troverà selvaggina,
ma la persona industriosa possiede una fortuna.
[v. 28]
[v. 1]
2Il buono si attira il favore del Signore,
ma egli condanna l'intrigante.
[vv. 3-14]
15Lo stolto giudica diritta la sua condotta,
il saggio, invece, ascolta il consiglio.
[v. 16]
17Chi aspira alla verità proclama la giustizia,
il falso testimone proclama l'inganno.
[vv. 18-21]
22Le labbra menzognere sono un abominio per il Signore
che si compiace di quanti agiscono con sincerità.
[vv. 23-26]
27Il pigro non troverà selvaggina;
la diligenza è per l'uomo un bene prezioso.
[v. 28]
[vv. 1-5]
6La giustizia custodisce chi ha una condotta integra,
la malvagità manda in rovina il peccatore.
[v. 7]
8Riscatto della vita d’un uomo è la sua ricchezza,
ma il povero non avverte la minaccia.
[vv. 9-14]
15Il senno procura favore,
ma il contegno dei perfidi porta alla rovina.
[vv. 16-20]
21La sventura insegue i peccatori,
il bene è la ricompensa dei giusti.
[vv. 22-24]
25Il giusto mangia fino a saziarsi,
ma il ventre dei malvagi resta vuoto.
1Il figlio saggio ama la disciplina,
lo spavaldo non ascolta il rimprovero.
[vv. 2-5]
6La giustizia custodisce chi ha una condotta integra,
il peccato manda in rovina l'empio.
[v. 7]
8Riscatto della vita d'un uomo è la sua ricchezza,
ma il povero non si accorge della minaccia.
[vv. 9-22]
23Il potente distrugge il podere dei poveri
e c'è chi è eliminato senza processo.
[vv. 24-25]
[v. 1]
2Cammina nella propria giustizia chi teme il Signore,
ma chi è traviato nelle proprie vie lo disprezza.
[vv. 3-4]
5Il testimone sincero non mentisce,
chi proferisce menzogne è testimone falso.
6Lo spavaldo ricerca la sapienza ma invano,
la scienza è cosa facile per l’intelligente.
[v. 7]
8Il sapiente avveduto conosce la sua strada,
ma la stoltezza degli sciocchi è inganno.
[vv. 9-12]
13Anche nel riso il cuore prova dolore
e la gioia può finire in pena.
[vv. 14-15]
16Il saggio teme e sta lontano dal male,
lo stolto invece è impulsivo e si sente sicuro.
17Chi è pronto all’ira commette sciocchezze,
il malintenzionato si rende odioso.
[vv. 18-29]
30Un cuore tranquillo è la vita del corpo,
l’invidia è la carie delle ossa.
[vv. 31-34]
35Il favore del re è per il ministro intelligente,
la sua ira è per l’indegno.
[v. 1]
2Chi procede con rettitudine teme il Signore,
chi si scosta dalle sue vie lo disprezza.
[vv. 3-5]
6Il beffardo ricerca la sapienza ma invano,
la scienza è cosa facile per il prudente.
[vv. 7-12]
13Anche fra il riso il cuore prova dolore
e la gioia può finire in pena.
14Chi è instabile
si sazierà dei frutti della sua condotta,
l'uomo dabbene si sazierà delle sue opere.
[v. 15]
16Il saggio teme e sta lontano dal male,
lo stolto è insolente e presuntuoso.
[vv. 17-29]
30Un cuore tranquillo è la vita di tutto il corpo,
l'invidia è la carie delle ossa.
[v. 31]
32Dalla propria malvagità è travolto l'empio,
il giusto ha un rifugio nella propria integrità.
[v. 33]
34La giustizia fa onore a una nazione,
ma il peccato segna il declino dei popoli.
35Il favore del re è per il ministro intelligente,
il suo sdegno è per chi lo disonora.
[vv. 1-5]
6Nella casa del giusto c’è abbondanza di beni,
sul guadagno dell’empio incombe il dissesto.
[vv. 7-8]
9Il Signore ha in orrore la condotta dei perversi,
egli ama chi pratica la giustizia.
[vv. 10-15]
16È meglio aver poco con il timore di Dio
che un grande tesoro con l’inquietudine.
[vv. 17-18]
19La strada del pigro è come una siepe di spine,
il sentiero dei retti è scorrevole.
[vv. 20-24]
25Il Signore abbatte la casa dei superbi,
ma consolida il confine della vedova.
[vv. 26-33]
[vv. 1-5]
6Nella casa del giusto c'è abbondanza di beni,
sulla rendita dell'empio incombe il dissesto.
[v. 7]
8Il sacrificio degli empi è in abominio al Signore,
la supplica degli uomini retti gli è gradita.
[vv. 9-15]
16Poco con il timore di Dio
è meglio di un gran tesoro con l'inquietudine.
[vv. 17-24]
25Il Signore abbatte la casa dei superbi
e rende saldi i confini della vedova.
[vv. 26-29]
30Uno sguardo luminoso allieta il cuore;
una notizia lieta rianima le ossa.
[vv. 31-33]
[vv. 1-3]
4Il Signore ha fatto ogni cosa per il suo fine
e anche il malvagio per il giorno della sventura.
5Il Signore ha in orrore ogni cuore superbo,
certamente non resterà impunito.
[vv. 6-11]
12È un orrore per i re commettere un’azione iniqua,
poiché il trono sta saldo con la giustizia.
13Il re si compiace di chi dice la verità,
egli ama chi parla con rettitudine.
[v. 14]
15Se il volto del re è luminoso, c’è la vita:
il suo favore è come pioggia di primavera.
16Possedere la sapienza è molto meglio dell’oro,
acquisire l’intelligenza è preferibile all’argento.
17La strada degli uomini retti è evitare il male;
conserva la vita chi controlla la sua condotta.
[vv. 18-20]
21Chi è saggio di cuore è ritenuto intelligente;
il linguaggio dolce aumenta la dottrina.
[v. 22]
23Il cuore del saggio rende assennata la sua bocca
e sulle sue labbra fa crescere la dottrina.
24Favo di miele sono le parole gentili,
dolce per il palato e medicina per le ossa.
[vv. 25-28]
29L’uomo violento inganna il prossimo
e lo spinge per una via non buona.
30Chi socchiude gli occhi medita inganni,
chi stringe le labbra ha già commesso il male.
[vv. 31-33]
[vv. 1-3]
4Il Signore ha fatto tutto per un fine,
anche l'empio per il giorno della sventura.
5È un abominio per il Signore ogni cuore superbo,
certamente non resterà impunito.
[vv. 6-11]
12È in abominio ai re commettere un'azione iniqua,
poiché il trono si consolida con la giustizia.
13Delle labbra giuste si compiace il re
e ama chi parla con rettitudine.
[vv. 14-15]
16È molto meglio possedere la sapienza che l'oro,
il possesso dell'intelligenza è preferibile all'argento.
17La strada degli uomini retti è evitare il male,
conserva la vita chi controlla la sua via.
[vv. 18-20]
21Sarà chiamato intelligente chi è saggio di mente;
il linguaggio dolce aumenta la dottrina.
[vv. 22-28]
29L'uomo violento seduce il prossimo
e lo spinge per una via non buona.
30Chi socchiude gli occhi medita inganni,
chi stringe le labbra ha gia commesso il male.
[v. 31]
32Il paziente val più di un eroe,
chi domina se stesso val più di chi conquista una città.
[v. 33]
[vv. 1-3]
4Il malfattore presta attenzione a un labbro maldicente,
il bugiardo ascolta una lingua nociva.
5Chi deride il povero offende il suo creatore,
chi gioisce per colui che va in rovina non resterà impunito.
[vv. 6-14]
15Assolvere il reo e condannare il giusto:
ecco due cose che il Signore ha in orrore.
16A che serve il denaro in mano allo stolto?
Per comprare la sapienza, se non ha senno?
[vv. 17-18]
19Chi ama la rissa ama il delitto,
chi ingrandisce la sua porta cerca la rovina.
[vv. 20-22]
23L’iniquo accetta regali sotto banco
per deviare il corso della giustizia.
[vv. 24-28]
[vv. 1-3]
4Il maligno presta attenzione a un labbro maledico,
il bugiardo ascolta una lingua nociva.
[vv. 5-14]
15Assolvere il reo e condannare il giusto
sono due cose in abominio al Signore.
16A che serve il denaro in mano allo stolto?
Forse a comprar la sapienza, se egli non ha senno?
[vv. 17-18]
19Chi ama la rissa ama il delitto,
chi alza troppo l'uscio cerca la rovina.
[vv. 20-22]
23L'iniquo accetta regali di sotto il mantello
per deviare il corso della giustizia.
[vv. 24-28]
[vv. 1-2]
3Con la malvagità viene il disprezzo,
con il disonore anche l’ignominia.
[vv. 4-14]
15Il cuore intelligente acquista la scienza,
l’orecchio dei saggi ricerca il sapere.
16Il dono che l’uomo fa gli spiana la via
e lo introduce alla presenza dei grandi.
17Il primo a parlare in una lite sembra aver ragione,
ma viene il suo avversario e lo confuta.
[v. 18]
19Un fratello offeso è più inespugnabile d’una roccaforte,
le liti sono come le sbarre di un castello.
[vv. 20-24]
[vv. 1-2]
3Con l'empietà viene il disprezzo,
con il disonore anche l'ignominia.
[vv. 4-14]
15La mente intelligente acquista la scienza,
l'orecchio dei saggi ricerca il sapere.
16Il dono fa largo all'uomo
e lo introduce alla presenza dei grandi.
17Il primo a parlare in una lite sembra aver ragione,
ma viene il suo avversario e lo confuta.
[vv. 18-24]
[vv. 1-2]
3La stoltezza dell’uomo rovina la sua via,
ma poi egli si adira contro il Signore.
[vv. 4-6]
7Il povero è disprezzato dai suoi stessi fratelli,
tanto più si allontanano da lui i suoi amici.
Egli va in cerca di parole, ma non ci sono.
[vv. 8-12]
13Un figlio stolto è una disgrazia per il padre
e i litigi della moglie sono come stillicidio incessante.
[vv. 14-19]
20Ascolta il consiglio e accetta la correzione,
per essere saggio fino al termine della tua vita.
[vv. 21-24]
25Percuoti lo spavaldo e l’inesperto diventerà accorto,
rimprovera il prudente e imparerà la lezione.
26Rovina il padre e fa fuggire la madre
un figlio disonorato e infame.
[v. 27]
28Il testimone iniquo si beffa della giustizia
e la bocca dei malvagi ingoia l’iniquità.
[v. 29]
[vv. 1-2]
3La stoltezza intralcia il cammino dell'uomo
e poi egli si adira contro il Signore.
[vv. 4-6]
7Il povero è disprezzato dai suoi stessi fratelli,
tanto più si allontanano da lui i suoi amici.
Egli va in cerca di parole, ma non ci sono.
[vv. 8-12]
13Un figlio stolto è una calamità per il padre
e i litigi della moglie sono come stillicidio incessante.
[vv. 14-19]
20Ascolta il consiglio e accetta la correzione,
per essere saggio in avvenire.
[vv. 21-23]
24Il pigro tuffa la mano nel piatto,
ma stenta persino a riportarla alla bocca.
25Percuoti il beffardo e l'ingenuo diventerà accorto,
rimprovera l'intelligente e imparerà la lezione.
26Chi rovina il padre e fa fuggire la madre
è un figlio disonorato e infame.
[v. 27]
28Il testimone iniquo si beffa della giustizia
e la bocca degli empi ingoia l'iniquità.
[v. 29]
1Il vino è beffardo, il liquore è tumultuoso;
chiunque si perde dietro ad esso non è saggio.
[vv. 2-7]
8Il re che siede in tribunale
con il suo sguardo dissipa ogni male.
[vv. 9-15]
16Prendigli il vestito perché si è fatto garante per un estraneo
e tienilo in pegno per uno sconosciuto.
[vv. 17-18]
19Chi va in giro sparlando svela il segreto;
non associarti a chi ha sempre aperte le labbra.
[vv. 20-22]
23Il Signore ha in orrore il doppio peso,
la bilancia falsa non è cosa buona.
[vv. 24-29]
30Le ferite sanguinanti leniscono il male,
le percosse purificano fin nell’intimo.
1Il vino è rissoso, il liquore è tumultuoso;
chiunque se ne inebria non è saggio.
[vv. 2-6]
7Il giusto si regola secondo la sua integrità;
beati i figli che lascia dietro di sé!
8Il re che siede in tribunale
dissipa ogni male con il suo sguardo.
[vv. 9-15]
16Prendigli il vestito
perché si è fatto garante per un altro
e tienilo in pegno per gli estranei.
[vv. 17-22]
23Il doppio peso è in abominio al Signore
e le bilance false non sono un bene.
[vv. 24-29]
30Le ferite sanguinanti spurgano il male,
le percosse purificano i recessi del cuore.
1Il cuore del re è un corso d’acqua in mano al Signore:
lo dirige dovunque egli vuole.
[vv. 2-4]
5I progetti di chi è diligente si risolvono in profitto,
ma chi ha troppa fretta va verso l’indigenza.
[vv. 6-10]
11Quando lo spavaldo viene punito, l’inesperto diventa saggio;
egli acquista scienza quando il saggio viene istruito.
[vv. 12-13]
14Un dono fatto in segreto calma la collera,
un regalo di nascosto placa il furore violento.
[vv. 15-17]
18Il malvagio serve da riscatto per il giusto
e il perfido per gli uomini retti.
19Meglio abitare in un deserto
che con una moglie litigiosa e irritabile.
[vv. 20-21]
22Il saggio assale una città di guerrieri
e abbatte la fortezza in cui essa confidava.
[v. 23]
24Il superbo arrogante si chiama spavaldo,
egli agisce nell’eccesso dell’insolenza.
[v. 25]
26L’empio indulge tutto il giorno alla cupidigia,
mentre il giusto dona senza risparmiare.
27Il sacrificio dei malvagi è un orrore,
tanto più se offerto con cattiva intenzione.
[vv. 28-31]
1Il cuore del re è un canale d'acqua in mano al Signore:lo dirige dovunque egli vuole.
[vv. 2-4]
5I piani dell'uomo diligente si risolvono in profitto,
ma chi è precipitoso va verso l'indigenza.
[vv. 6-10]
11Quando il beffardo vien punito, l'inesperto diventa saggio
e quando il saggio viene istruito, accresce il sapere.
[vv. 12-13]
14Un regalo fatto in segreto calma la collera,
un dono di sotto mano placa il furore violento.
[vv. 15-17]
18Il malvagio serve da riscatto per il giusto
e il perfido per gli uomini retti.
19Meglio abitare in un deserto
che con una moglie litigiosa e irritabile.
[vv. 20-21]
22Il saggio assale una città di guerrieri
e abbatte la fortezza in cui essa confidava.
[v. 23]
24Il superbo arrogante si chiama beffardo,
egli agisce nell'eccesso dell'insolenza.
[v. 25]
26Tutta la vita l'empio indulge alla cupidigia,
mentre il giusto dona senza risparmiare.
27Il sacrificio degli empi è un abominio,
tanto più se offerto con cattiva intenzione.
[vv. 28-31]
[v. 1]
2Il ricco e il povero s’incontrano in questo:
il Signore ha creato l’uno e l’altro.
3L’accorto vede il pericolo e si nasconde,
gli inesperti vanno avanti e la pagano.
[vv. 4-5]
6Indirizza il giovane sulla via da seguire;
neppure da vecchio se ne allontanerà.
7Il ricco domina sul povero
e chi riceve prestiti è schiavo del suo creditore.
8Chi semina ingiustizia raccoglie miseria
e il bastone che usa nella sua collera svanirà.
[vv. 9-12]
13Il pigro dice: «C’è un leone là fuori:
potrei essere ucciso in mezzo alla strada».
[vv. 14-21]
22Non depredare il povero perché egli è povero,
e non affliggere il misero in tribunale,
[vv. 23-27]
28Non spostare il confine antico,
che è stato posto dai tuoi padri.
[v. 29]
[v. 1]
2Il ricco e il povero si incontrano,
il Signore ha creato l'uno e l'altro.
3L'accorto vede il pericolo e si nasconde,
gli inesperti vanno avanti e la pagano.
[vv. 4-6]
7Il ricco domina sul povero
e chi riceve prestiti è schiavo del suo creditore.
8Chi semina l'ingiustizia raccoglie la miseria
e il bastone a servizio della sua collera svanirà.
[v. 9]
10Scaccia il beffardo e la discordia se ne andrà
e cesseranno i litigi e gli insulti.
[vv. 11-12]
13Il pigro dice: «C'è un leone là fuori:
sarei ucciso in mezzo alla strada».
[vv. 14-21]
22Non depredare il povero, perché egli è povero,
e non affliggere il misero in tribunale,
[vv. 23-27]
28Non spostare il confine antico,
posto dai tuoi padri.
[v. 29]
[vv. 1-7]
8Vomiterai il boccone che hai mangiato
e rovinerai le tue parole gentili.
[v. 9]
10Non spostare il confine antico,
e non invadere il campo degli orfani,
[vv. 11-18]
19Ascolta, figlio mio, e sii saggio
e indirizza il tuo cuore sulla via retta.
[vv. 20-27]
28Ella si apposta come un ladro
e fra gli uomini fa crescere il numero dei traditori.
[vv. 29-30]
31Non guardare il vino come rosseggia,
come scintilla nella coppa
e come scorre morbidamente;
[vv. 32-35]
[vv. 1-3]
4Non affannarti per arricchire,
rinunzia a un simile pensiero;
[vv. 5-9]
10Non spostare il confine antico,
e non invadere il campo degli orfani,
[vv. 11-16]
17Il tuo cuore non invidi i peccatori,
ma resti sempre nel timore del Signore,
[v. 18]
19Ascolta, figlio mio, e sii saggio
e indirizza il cuore per la via retta.
[vv. 20-22]
23Acquista il vero bene e non cederlo,
la sapienza, l'istruzione e l'intelligenza.
[vv. 24-27]
28Essa si apposta come un ladro
e aumenta fra gli uomini il numero dei perfidi.
[vv. 29-30]
31Non guardare il vino quando rosseggia,
quando scintilla nella coppa
e scende giù piano piano;
32finirà con il morderti come un serpente
e pungerti come una vipera.
[vv. 33-35]
[v. 1]
2poiché il loro cuore trama rovine
e le loro labbra non esprimono che malanni.
[vv. 3-4]
5Il saggio cresce in potenza
e chi è esperto aumenta di forza.
[vv. 6-21]
22perché improvviso sorgerà il loro castigo
e la rovina mandata da entrambi chi la conosce?
[vv. 23-27]
28Non testimoniare senza motivo contro il tuo prossimo,
non ingannare con le labbra.
[vv. 29-30]
31ecco, ovunque erano cresciute le erbacce,
il terreno era coperto di cardi
e il recinto di pietre era in rovina.
[vv. 32-34]
[v. 1]
2poiché il loro cuore trama rovine
e le loro labbra non esprimono che malanni.
[vv. 3-8]
9Il proposito dello stolto è il peccato
e lo spavaldo è l'abominio degli uomini.
[vv. 10-19]
20perché non ci sarà avvenire per il malvagio
e la lucerna degli empi si estinguerà.
[vv. 21-27]
28Non testimoniare alla leggera contro il tuo prossimo
e non ingannare con le labbra.
[vv. 29-30]
31ecco, ovunque erano cresciute le erbacce,
il terreno era coperto di cardi
e il recinto di pietre era in rovina.
[vv. 32-34]
[vv. 1-2]
3I cieli per la loro altezza, la terra per la sua profondità
e il cuore dei re sono inesplorabili.
[vv. 4-7]
8non esibirlo troppo in fretta in un processo;
altrimenti che farai alla fine,
quando il tuo prossimo ti svergognerà?
9La tua causa discutila con il tuo vicino,
ma non rivelare il segreto altrui,
[vv. 10-12]
13Come il fresco di neve al tempo della mietitura
è un messaggero fedele per chi lo manda:
egli rinfranca l’animo del suo signore.
[v. 14]
15Con la pazienza il giudice si lascia persuadere,
una lingua dolce spezza le ossa.
[v. 16]
17Metti di rado il piede in casa del tuo vicino,
perché, stanco di te, non ti prenda in odio.
[vv. 18-19]
20Come chi toglie il mantello in un giorno di freddo
e come chi versa aceto su una piaga viva,
tale è colui che canta canzoni a un cuore afflitto.
[vv. 21-25]
26Fontana torbida e sorgente inquinata,
tale è il giusto che vacilla di fronte al malvagio.
[vv. 27-28]
[vv. 1-2]
3I cieli per la loro altezza,
la terra per la sua profondità
e il cuore dei re sono inesplorabili.
[vv. 4-7]
8non metterlo subito fuori in un processo;
altrimenti che farai alla fine,
quando il tuo prossimo ti svergognerà?
9Discuti la tua causa con il tuo vicino,
ma non rivelare il segreto altrui;
[vv. 10-14]
15Con la pazienza il giudice si lascia persuadere,
una lingua dolce spezza le ossa.
[v. 16]
17Metti di rado il piede in casa del tuo vicino,
perché non si stanchi di te e ti prenda in odio.
[vv. 18-25]
26Fontana torbida e sorgente inquinata,
tale è il giusto che vacilla di fronte all'empio.
[vv. 27-28]
[vv. 1-2]
3La frusta per il cavallo, la cavezza per l’asino
e il bastone per la schiena degli stolti.
[vv. 4-13]
14La porta gira sui cardini,
così il pigro sul suo letto.
[vv. 15-16]
17È simile a chi prende un cane per le orecchie
un passante che si intromette nella lite di un altro.
[v. 18]
19così è colui che inganna il suo prossimo
e poi dice: «Ma sì, è stato uno scherzo!».
[vv. 20-28]
[v. 1]
2Come il passero che svolazza, come la rondine che vola,
così una maledizione senza motivo non avverrà.
3La frusta per il cavallo, la cavezza per l'asino
e il bastone per la schiena degli stolti.
[vv. 4-13]
14La porta gira sui cardini,
così il pigro sul suo letto.
[vv. 15-18]
19così è quell'uomo che inganna il suo prossimo
e poi dice: «Ma sì, è stato uno scherzo!».
[vv. 20-23]
24Chi odia si maschera con le labbra,
ma nel suo intimo cova il tradimento;
[vv. 25-28]
[vv. 1-8]
9Profumo e incenso allietano il cuore
e il consiglio dell’amico addolcisce l’animo.
10Non abbandonare il tuo amico né quello di tuo padre,
non entrare nella casa di tuo fratello nel giorno della tua disgrazia.
Meglio un amico vicino che un fratello lontano.
11Sii saggio, figlio mio, e allieterai il mio cuore;
così avrò di che rispondere a colui che mi insulta.
12L’accorto vede il pericolo e si nasconde,
gli inesperti vanno avanti e la pagano.
13Prendigli il vestito perché si è fatto garante per un estraneo,
e tienilo in pegno per uno sconosciuto.
14Chi benedice il prossimo di buon mattino ad alta voce,
sarà considerato come se lo maledicesse.
15Lo stillicidio incessante in tempo di pioggia
e una moglie litigiosa si rassomigliano:
[v. 16]
17Il ferro si aguzza con il ferro
e l’uomo aguzza l’ingegno del suo compagno.
[vv. 18-27]
[vv. 1-8]
9Il profumo e l'incenso allietano il cuore,
la dolcezza di un amico rassicura l'anima.
10Non abbandonare il tuo amico né quello di tuo padre,
non entrare nella casa di tuo fratello
nel giorno della tua disgrazia.
Meglio un amico vicino che un fratello lontano.
11Sii saggio, figlio mio, e allieterai il mio cuore
e avrò di che rispondere a colui che mi insulta.
12L'accorto vede il pericolo e si nasconde,
gli inesperti vanno avanti e la pagano.
13Prendigli il vestito
perché si è fatto garante per uno straniero
e tienilo in pegno per gli sconosciuti.
14Benedire il prossimo di buon mattino ad alta voce
gli sarà imputato come una maledizione.
15Il gocciolar continuo in tempo di pioggia
e una moglie litigiosa, si rassomigliano:
[v. 16]
17Il ferro si aguzza con il ferro
e l'uomo aguzza l'ingegno del suo compagno.
[vv. 18-27]
1Il malvagio fugge anche se nessuno lo insegue,
mentre il giusto è sicuro come un giovane leone.
[vv. 2-6]
7Osserva la legge il figlio intelligente,
chi frequenta gli ingordi disonora suo padre.
8Chi accresce il patrimonio con l’usura e l’interesse,
lo accumula per chi ha pietà dei miseri.
[v. 9]
10Chi fa deviare i giusti per la via del male,
nel suo tranello lui stesso cadrà,
mentre gli integri erediteranno il bene.
11Il ricco si crede saggio,
ma il povero intelligente lo valuta per quello che è.
[vv. 12-13]
14Beato l’uomo che sempre teme,
ma chi indurisce il cuore cadrà nel male.
[v. 15]
16Un principe privo di senno moltiplica le angherie,
ma chi odia il lucro prolungherà i suoi giorni.
[vv. 17-23]
24Chi deruba il padre o la madre e dice: «Non è peccato»,
è simile a un assassino.
[vv. 25-28]
1L'empio fugge anche se nessuno lo insegue,
mentre il giusto è sicuro come un giovane leone.
[vv. 2-7]
8Chi accresce il patrimonio con l'usura e l'interesse,
lo accumula per chi ha pietà dei miseri.
[vv. 9-10]
11Il ricco si crede saggio,
ma il povero intelligente lo scruta bene.
[vv. 12-13]
14Beato l'uomo che teme sempre,
chi indurisce il cuore cadrà nel male.
15Leone ruggente e orso affamato,
tale è il malvagio che domina su un popolo povero.
[vv. 16-23]
24Chi deruba il padre o la madre e dice: «Non è peccato»,
è compagno dell'assassino.
[vv. 25-28]
[v. 1]
2Quando dominano i giusti, il popolo gioisce,
quando governano i malvagi, il popolo geme.
[v. 3]
4Il re con la giustizia rende prospero il paese,
quello che aggrava le imposte lo rovina.
[v. 5]
6Con la sua trasgressione l’iniquo si prepara un trabocchetto,
mentre il giusto giubila e si rallegra.
7Il giusto riconosce il diritto dei miseri,
il malvagio invece non intende ragione.
[vv. 8-10]
11Lo stolto dà sfogo a tutto il suo malanimo,
il saggio alla fine lo sa calmare.
[v. 12]
13Il povero e l’oppressore s’incontrano in questo:
è il Signore che illumina gli occhi di tutti e due.
[vv. 14-17]
18Quando non c’è visione profetica, il popolo è sfrenato;
beato invece chi osserva la legge.
[vv. 19-27]
[vv. 1-3]
4Il re con la giustizia rende prospero il paese,
l'uomo che fa esazioni eccessive lo rovina.
[vv. 5-6]
7Il giusto si prende a cuore la causa dei miseri,
ma l'empio non intende ragione.
[vv. 8-10]
11Lo stolto dà sfogo a tutto il suo malanimo,
il saggio alla fine lo sa calmare.
[v. 12]
13Il povero e l'usuraio si incontrano;
è il Signore che illumina gli occhi di tutti e due.
[vv. 14-24]
25Il temere gli uomini pone in una trappola;
ma chi confida nel Signore è al sicuro.
26Molti ricercano il favore del principe,
ma è il Signore che giudica ognuno.
[v. 27]
[v. 1]
2perché io sono il più stupido degli uomini
e non ho intelligenza umana;
[v. 3]
4Chi è salito al cielo e ne è sceso?
Chi ha raccolto il vento nel suo pugno?
Chi ha racchiuso le acque nel suo mantello?
Chi ha fissato tutti i confini della terra?
Come si chiama? Qual è il nome di suo figlio, se lo sai?
[vv. 5-8]
9perché, una volta sazio, io non ti rinneghi
e dica: «Chi è il Signore?»,
oppure, ridotto all’indigenza, non rubi
e abusi del nome del mio Dio.
[vv. 10-13]
14C’è gente i cui denti sono spade
e le cui mascelle sono coltelli,
per divorare gli umili eliminandoli dalla terra
e togliere i poveri di mezzo agli uomini.
[vv. 15-18]
19la via dell’aquila nel cielo,
la via del serpente sulla roccia,
la via della nave in alto mare,
la via dell’uomo in una giovane donna.
[vv. 20-29]
30il leone, il più forte degli animali,
che non indietreggia davanti a nessuno;
[vv. 31-33]
[v. 1]
2perché io sono il più ignorante degli uomini
e non ho intelligenza umana;
[v. 3]
4Chi è salito al cielo e ne è sceso?
Chi ha raccolto il vento nel suo pugno?
Chi ha racchiuso le acque nel suo mantello?
Chi ha fissato tutti i confini della terra?
Come si chiama? Qual è il nome di suo figlio, se lo sai?
[vv. 5-8]
9perché, una volta sazio, io non ti rinneghi
e dica: «Chi è il Signore?»,
oppure, ridotto all'indigenza, non rubi
e profani il nome del mio Dio.
[vv. 10-13]
14C'è gente i cui denti sono spade
e i cui molari sono coltelli,
per divorare gli umili eliminandoli dalla terra
e i poveri in mezzo agli uomini.
[v. 15]
16gli inferi, il grembo sterile,
la terra mai sazia d'acqua
e il fuoco che mai dice: «Basta!».
[vv. 17-18]
19il sentiero dell'aquila nell'aria,
il sentiero del serpente sulla roccia,
il sentiero della nave in alto mare,
il sentiero dell'uomo in una giovane.
[vv. 20-29]
30il leone, il più forte degli animali,
che non indietreggia davanti a nessuno;
[vv. 31-33]
[vv. 1-3]
4Non conviene ai re, Lemuèl,
non conviene ai re bere il vino,
né ai prìncipi desiderare bevande inebrianti,
5per paura che, bevendo, dimentichino ciò che hanno decretato
e tradiscano il diritto di tutti gli infelici.
6Date bevande inebrianti a chi si sente venir meno
e il vino a chi ha l’amarezza nel cuore:
[vv. 7-10]
Bet11In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
[vv. 12-14]
Vau15Si alza quando è ancora notte,
distribuisce il cibo alla sua famiglia
e dà ordini alle sue domestiche.
Zain16Pensa a un campo e lo acquista
e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.
[vv. 17-24]
Ain25Forza e decoro sono il suo vestito
e fiduciosa va incontro all’avvenire.
[vv. 26-29]
Sin30Illusorio è il fascino e fugace la bellezza,
ma la donna che teme Dio è da lodare.
Tau31Siatele riconoscenti per il frutto delle sue mani
e le sue opere la lodino alle porte della città.
[vv. 1-3]
4Non conviene ai re, Lemuèl,
non conviene ai re bere il vino,
né ai principi bramare bevande inebrianti,
5per paura che, bevendo, dimentichino i loro decreti
e tradiscano il diritto di tutti gli afflitti.
6Date bevande inebrianti a chi sta per perire
e il vino a chi ha l'amarezza nel cuore.
[vv. 7-10]
Bet11In lei confida il cuore del marito
e non verrà a mancargli il profitto.
[vv. 12-14]
Vau15Si alza quando ancora è notte
e prepara il cibo alla sua famiglia
e dà ordini alle sue domestiche.
Zain16Pensa ad un campo e lo compra
e con il frutto delle sue mani pianta una vigna.
[vv. 17-24]
Ain25Forza e decoro sono il suo vestito
e se la ride dell'avvenire.
[vv. 26-31]